
Scrittore e narratore appassionato
Autore del romanzo d’esordio V1V1An
Con un ricco percorso segnato da esperienze artistiche, pittoriche e letterarie, ha trovato nella scrittura il mezzo ideale per raccontare storie capaci di emozionare, coinvolgere e far riflettere il lettore. La sua passione per la narrazione emerge chiaramente in ogni suo lavoro, costantemente ispirato dalle relazioni personali, dalle sfumature del quotidiano e da un’incessante voglia di esplorare i confini della propria fantasia attraverso il potere delle parole.
Esplora il mio percorso creativo e lasciati ispirare.
Il mio viaggio verso la scrittura non è iniziato con un’improvvisa illuminazione, ma attraverso un lento, silenzioso processo di accumulo. Per anni ho osservato il mondo da una prospettiva particolare, legata a una quotidianità fatta di regole, dinamiche umane complesse e sfide concrete. Questo costante contatto con la realtà, con le sue luci e le sue ombre più marcate, ha fatto nascere in me un’esigenza fondamentale: trovare un luogo in cui decodificare la complessità umana.
La scrittura si è rivelata quell’alleata indispensabile. È iniziata come un’esplorazione, prima legata alla delicatezza della letteratura per ragazzi e poi verso territori più densi, complessi e psicologici. Ogni passo è stato un tassello necessario per acquisire la maturità e la voce adatte a dare vita a una storia totale, viscerale e geometrica al tempo stesso.
In questo cammino, la ricerca di un canale per avvicinarmi al mondo delle mie figlie, all’epoca minorenni, e colmare la distanza dettata dalle ridotte possibilità di incontro, è stata il motore di tutto. Inizialmente ho cercato questo legame attraverso la pittura, provando a esprimere con i pennelli e i colori quel desiderio di vicinanza. Tuttavia, col tempo, ho compreso che la tela non mi bastava per costruire il dialogo che cercavo. È stato allora che ho scoperto nella parola scritta il metodo ideale: l’approccio alla letteratura per adolescenti e giovani adulti è nato proprio da qui, come un ponte per sintonizzarmi sulla loro lunghezza d’onda, esplorare le loro tappe di crescita e creare uno spazio condiviso in cui poter essere ancora presente attraverso le storie.
Ogni romanzo ha una scintilla, un codice sorgente da cui tutto si sviluppa. Per V1V1An, questa scintilla risiede nel concetto stesso di evoluzione, di trasformazione e di identità. Il nucleo profondo dell’opera affonda le sue radici in un dualismo affascinante:
- L’origine concettuale: Il progetto originario, strettamente legato a una visione tecnica, fredda e precisa, si è progressivamente spogliato della sua armatura geometrica per rivestirsi di umanità.
- La metamorfosi: Quello che era nato come un meccanismo perfetto (il richiamo a una struttura rigorosa, a un “progetto” sistematico) si è trasformato nell’esplorazione di un’anima. Vivian non è solo un nome; è il punto di convergenza tra la logica e l’emozione, tra ciò che viene progettato a tavolino e ciò che invece pulsa di vita propria, sfuggendo al controllo del suo stesso creatore.
L’ambientazione e le dinamiche del romanzo riflettono questo scontro costruttivo: una struttura rigida, a tratti claustrofobica o dominata da regole ferree, in cui i personaggi sono costretti a muoversi, a conoscersi e, inevitabilmente, a lottare per la propria autenticità.
Scrivere questo romanzo ha significato accettare di camminare su un filo teso. Le emozioni che hanno accompagnato la stesura si muovono su due binari opposti ma complementari:
- L’urgenza e il controllo: Da un lato, il brivido di muovere personaggi complessi all’interno di un’architettura narrativa precisa, un vero e proprio “survival game” psicologico ed emotivo. Dall’altro, la vertigine di scoprire che i personaggi, per essere fedeli all’umano originale, devono deviare dai piani stabiliti, rivendicando la propria voce.
- Il senso di isolamento e condivisione: La scrittura di V1V1An è stata un esercizio di profonda introspezione, ma anche un ponte verso l’esterno. La ricerca di una verità psicologica mi ha spinto a indagare a fondo i comportamenti, le reazioni al limite e le sfumature caratteriali, traducendo l’osservazione del reale in pura tensione narrativa.
Vivian rappresenta la sintesi perfetta del mio percorso artistico. È il punto di arrivo di una crescita che mi ha visto passare dal disegno delle prime storie alla complessità di un thriller psicologico ed esistenziale. C’è un’intenzione precisa dietro ogni pagina: intrappolare il lettore in un labirinto di specchi in cui le domande contano più delle risposte, e dove l’unica via d’uscita è accettare di guardarsi dentro fino in fondo.
